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Domenica, la città è deserta.

Figuriamo il paese nel quale vivo.

E’ una bella giornata, che fare??

“Quasi quasi tiro fuori la bici e mi faccio un giroandata!

Mi vesto, scendo in garage, tiro fuori il bolide ed eccomi pronta sulla strada.

“Che silenzio!”  penso “Però, che bella dimensione!”

Col sorriso sulla faccia e la musica nelle orecchie, inizio la mia pedalata solitaria.

Giro un po’ qua, un po’ la, mi accorgo di stradine mai percorse e mi ci butto.

“Cavoli non c’è proprio n’anima!”  canticchio e continuo imperterrita.

In lontananza avvisto una figura umana, è un signore a passeggio col cane.

Gli passo vicino salutando con un sorriso, lui ricambia mentre il cane abbaia, continuo il mio percorso.

“A questo punto mi impossesso della strada” al centro della carreggiata, le braccia larghe, mi sento potente, E’ tutto mio!”

Aumento la velocità, zigzago qua e la, mi concedo qualche acrobazia (nei limiti delle mie possibilità) mi sento una grande!

Mi esalto!

Più veloce…

Mi esalto di più!

Una sensazione di onnipotenza mi scorre lungo la schiena e mi fa vibrare.

“Adoro le domeniche di agosto… andate tutti a rifugiarvi altrove, io intanto conquisto la città!!! Ihihiihiiii”  (quando mi esalto lo faccio bene…)

Raggiungo la pista ciclabileora rallento per godermi il paesaggio.

Osservo lo scorrere lento dell’acqua nel canale, la natura decisamente verde di questo tratto. Qualche uccellino che se la canta, una rana saltella a lato della pista.

“Che pace, che tranquillità… e oggi è tutto per me! Solo per me…!”

Fischietto guardando il sole, non trattengo il sorriso e……TUMP! STU-TUMP!!!

In un secondo il sole non c’è più, la natura è sparita e anche quella sensazione di benessere

Lui: “Si è fatta male???…ommioddio, mi scusi! Sta bene???”

Mi rendo conto di essere per terra, un gran mal di testa… …e la bici?

Lui: La prego mi risponda, chiamo il 118???’’

Il 118?? Mi risponda?? “…Ma che cosa è successo???” Riesco lentamente a dire.

Lui: Oddio è viva!  (Tiè!)

“E’ tutta colpa mia, le ho lanciato un sasso in testa!”

Io: O_O … ma come?? (sconcertata)

Lui: Ehm, vede… credevo di essere solo!

Vengo qui quasi tutti i giorni a passeggiare ed è sempre pieno di persone, di bambini.

Oggi mi sono trovato immerso in questo silenzio, solo con i miei pensieri… guardando l’acqua ho ripensato a quando da piccolo tiravo i sassi, cercavo di farli rimbalzare sulla superficie oppure sfidavo mio cugino a chi li tirava più lontano.

Ecco, mi sono esaltato! Sasso dopo sasso mi sono sentito onnipotente... 

…stavo per battere il mio record quando la sua testa mi è apparsa davanti!!!

Io: Ah(spero non pretenda le scuse per aver stroncato il suo primato…?!?!)

Lui: Probabilmente le verrà fuori un bernoccolo, vada a casa e si metta del ghiaccio! Per il resto mi pare sia tutto ok, vero?  (mi allunga la mano per aiutarmi)

Io: Già! (lo assecondo e mi alzo)

Recupero la bici, non presenta danni, io neanche, inizio a pedalare.

Lui: Arrivederci!  (mi sorride)

Io:  A presto! Ci conti!

Mi dirigo verso casa, la testa mi scoppia. Forse dovrei passare a farmi visitare ma non ho tempo! Devo studiare un PIANO!

“Non crederà mica che ci sia cascata, vero?? 

Lui e la sua FINTA gentilezza! Lui e i suoi FINTI sorrisi

Per un attimo ha sperato d’avermi seccata, così avrebbe avuto campo libero!”

Rifletto… …

“Domenica prossima LA CITTA’ SARA’ MIA!!! Costi quel che costi! 

Non ammetterò altri rivali!”

Rifletto… …

“Valà, magari inizio comprandomi un casco… la sicurezza prima di tutto!”

Pubblicato il 15/8/2012 alle 0.26 nella rubrica Schizzi e parole.

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